Per Grazia

Carissima Grazia,

da quando i nostri figli erano piccoli abbiamo condiviso tante emozioni di madri e di amiche. Poi il Cireneo, il Gruppo di Preghiera sono diventati per noi il legame forte che ci ha ancor più unite! Ci sei stata sempre, nella preghiera e nei momenti gioiosi di condivisione. Quante testimonianze insieme per amore di padre Pio, e poi i pranzi, i rosari, le corse in chiesa per la Divina Misericordia, le processioni in cui eri felice di portare con fede il nostro stendardo, le giornate trascorse in sede a sistemare. Gli ultimi 14 anni abbiamo camminato insieme, credendo con tutto il cuore in un progetto d’amore e di accoglienza per gli ammalati!

Poi proprio la malattia ha bussato alla tua porta e tu sei diventata ancor più Cirenea, abbracciando la croce con il sorriso, con la voglia di combattere in silenzio e pregando, con la fortezza che solo Dio può dare! Abbiamo parlato, condiviso, sorriso, sospirato in questi ultimi tempi. Conserverò nel cuore come un prezioso ricordo le tue confidenze di donna, di sorella, di amica, raccolte quelle sere in cui ci concedevamo qualche minuto di chiacchiera in auto sotto casa tua.

Non hai mai perso la speranza cristiana, pur nell’accettazione della volontà di Dio, diventando esempio forte per tutti! La mia umanità stasera mi fa chiedere a Dio: perché non hai esaudito le nostre suppliche? La mia fede mi fa essere certa che ora mentre tutti noi sentiamo il grande dolore per la tua mancanza, tu stai festeggiando alla mensa del Padre insieme a padre Pio che ti ha attesa e accolta! T’immagino sorridente, seduta al convivio celeste, pronta a chiedere l’intercessione per la tua famiglia, che tanto hai amato, e per tutti noi.

Sono sicura che il tuo affetto farà piovere benedizioni su tanti e che continuerai a darti da fare dal Paradiso ogni volta che ci vedrai in difficoltà!

Quando passo sotto casa tua, adesso, mi si stringe il cuore sapendo che d’ora in poi, non potrò più venire a prenderti e che non ti affaccerai più dalla finestra al suono del clacson della mia macchina, per dirmi: sto scendendo. Mi si stringe il cuore pensando al racconto che Manuela con le lacrime, mi ha fatto, della tua ultima passeggiata terrena con il foulard arancione, appoggiato, non alle spalle, ma al legno lucido, pensando al grande vuoto che hai lasciato nella tua famiglia e nel Cireneo!

Ma la mia parte spirituale, mi sussurra con forza e convinzione, che tu sei e resterai in mezzo a noi e che non dobbiamo piangere ma parlarti, perchè farai da ponte tra il cielo e la terra e perché tu amavi la gioia!

La sera del tuo addio al mondo di carne, mentre guardavo la trasmissione su padre Pio e Medjugorje, mi sono ricordata di quante volte avevi espresso il desiderio forte di andare in quel luogo a pregare la Madonna e ho sorriso: ora non avrai più bisogno di navi, aerei, di mettere da parte il gruzzolo per il viaggio. Ora sei con Lei che ti accarezza, ti ascolta e ti ringrazia per aver saputo accettare e offrire, santificandole, le tue sofferenze. La tua purificazione terrena, il tuo cammino di fede e la forza delle preghiere di tutti, insieme alla grande Misericordia di Dio, sono stati il tuo lasciapassare per un posto privilegiato nella Comunione dei Santi.

E così mi viene da chiederti: com’è il Paradiso, amica mia?

Maria Lucia